BCE, Panetta: dal prossimo Consiglio direttivo misure a sostegno dell’inflazione

da Giuseppe
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(Teleborsa) – La BCE sta valutando nuove misure per sostenere l’inflazione e una decisione sui primi interventi uscirà con ogni probabilità già dalla prossima riunione del Consiglio direttivo. Ad annunciarlo è il componente italiano del Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, Fabio Panetta, in un’intervista rilasciata alla testata portoghese L’Expresso.

“Alla riunione del 10 dicembre il Consiglio direttivo della Bce riesaminerà le prospettive macroeconomiche e sulla base di una tale analisi ricalibrerà i propri strumenti”, ha detto Fabio Panetta ribadendo che l’orientamento è quello di agire sul piano di acquisti di titoli antricrisi Pepp e sui rifinanziamenti alle banche. Nel mirino c’è il quadro inflazionistico. “Negli ultimi mesi – ha spiegato – è peggiorato, non migliorato, a causa della recrudescenza della pandemia e dei provvedimenti di contenimento adottati in più paesi per farvi fronte. È altrettanto evidente che sinora la nostra azione di stimolo non è stata sufficiente per riportare l’inflazione in linea con il nostro obiettivo”.

Panetta ha sottolineato la necessità di agire tempestivamente e la volontà di riportare l’aumento prolungato del livello medio generale dei prezzi di beni e servizi ad avvicinarsi al 2%: “non vi devono essere dubbi sul nostro impegno a riportare l’inflazione stabilmente in linea con il nostro obiettivo, né sulla continuità delle nostre politiche anche quando l’avvio della ripresa si concretizzerà”. A preoccupare il membro del Comitato esecutivo c’è il rischio di una nuova recessione ma anche quello di un eccesso di ottimismo dettato dalla possibile approvazione dei vaccini da parte delle autorità sanitarie. “Il rischio di scenari avversi, e i danni che ne potrebbero derivare, è semplicemente troppo alto. E comunque – ha avvertito Panetta – le pressioni inflazionistiche potrebbero rimanere a lungo contenute anche in uno scenario favorevole”.

Anche Panetta ha stroncato le ipotesi riguardo alla cancellazione della quota di debiti pubblici detenuta dalla BCE – “violerebbe i Trattati” – ricordando le conseguenze destabilizzanti che deriverebbero da tale operazione: “soltanto la crescita ci proteggerà dal debito”. Quanto alla creazione di una bad bank europea per i rischi legati alla crescita dei NPL, invece, apre a una soluzione. “Credo vi siano le condizioni per un intervento comune europeo in caso di tensioni nel settore finanziario”, ha dichiarato sottolineando come la vigilanza bancaria abbia già oggi una dimensione europea. Infine, proprio all’organo di vigilanza comunitario sulle banche ha fatto riferimento sulla possibilità di ritornare all’erogazione dei dividendi per gli istituti di credito: Panetta ha infatti raccomandato “prudenza” suggerendo, come “soluzione ragionevole, “un approccio caso per caso, da parte delle autorità di vigilanza bancaria”.




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