Che fine hanno fatto gli anti abbandono per bambini? I dati

da Giuseppe
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Abbiamo indagato sulla reale diffusione dei seggiolini anti abbandono in Italia: ecco i dati di vendita ufficiali dopo l’obbligo con le multe e i controlli mai avviati

L’allarme antiabbandono per bambini in auto è obbligatorio dal 7 novembre 2019, anche se controlli e multe sarebbero dovuti partire dal 6 marzo 2020. Dopo una fiammata iniziale accompagnata dall’approvazione del bonus seggiolino, sembra tutto finito nel silenzio. Così abbiamo voluto indagare meglio chiedendo direttamente a 10 tra le principali aziende (tra produttori e/o rivenditori) che fine hanno fatto gli anti abbandono per bambini, o meglio, come sono andate le vendite sino adesso. Tra le evidenze più inaspettate abbiamo trovato anche l’indifferenza di alcune aziende (quelle che non hanno fornito alcuna risposta neppure aggrappandosi alla riservatezza), quando dovrebbero essere i produttori di allarmi e seggiolini antiabbandono i più interessati a sensibilizzare i genitori. Specialmente in questo periodo di particolare agitazione collettiva legata all’emergenza Coronavirus. Ecco cosa abbiamo scoperto dalla nostra inchiesta esclusiva sui dispositivi Antiabbandono: quanti ne sono stati venduti realmente in Italia e chi ha fatto richiesta del bonus seggiolino?


BONUS SEGGIOLINI ANTI ABBANDONO: I DATI DEL MINISTERO

Secondo i dati del Ministero dei Trasporti al 9 novembre 2020, oltre la metà dei fondi messi a disposizione per il bonus seggiolino (10,6 dei 20 milioni di euro) sono ancora inutilizzati. Sulla piattaforma www.bonuseggiolino.it sono stati registrati 353.310 bambini per la richiesta del bonus di 30 euro, cioè circa il 20% dei bambini residenti in Italia con un’età da 0 a 4 anni. Solo il 30% delle famiglie aventi diritto al bonus ne ha fatto richiesta. Per capire meglio come stanno andando le vendite abbiamo deciso di interpellare direttamente le 10 aziende qui sotto. Per maggiore chiarezza le abbiamo elencate in ordine alfabetico con accanto il nome dell’allarme antiabbandono di cui abbiamo chiesto i numeri di vendita:

– Bebé Confort (E-Safety);

– Bluon (MyMi);

– Chicco (BebèCare easy-tech);

– Cybex (SensorSafe);

– Digicom (Tippy SmarPad);

– Filo (Tata-Pad);

– Foppapedretti (BabyGuard);

– Inglesina (AllyPad);

– ItalBell (Baby Bell);

– Remmy (Remmy).

CONTROLLI SEGGIOLINO ANTI ABBANDONO MAI PARTITI

Prima di mostravi i risultati dell’indagine che abbiamo portato a termine (a volte letteralmente inseguendo le aziende interpellate…), vogliamo fare una riflessione anche sulla questione controlli e multe. La verità è che il tanto temuto fenomeno delle multe non si è mai verificato e di sicuro non perché in ogni auto con bambino ci fosse un allarme antiabbandono. Ci risulta che neppure gli agenti di polizia siano stati messi nelle condizioni di poter effettuare controlli con chiare indicazioni dal Ministero. Così, ancora prima dell’emergenza Coronavirus, per gli agenti a cui abbiamo chiesto un parere garantendo l’anonimato, l’unico criterio logico da adottare ai controlli sarebbe stato: “se non hai un dispositivo a bordo ti faccio la multa”. Senza stare là a capire se funziona o no, se ha le pile scariche o è abbandonato tra i giochi del bambino. Al massimo sarebbe bastato guardare l’autocertificazione di conformità del Produttore, in caso di dubbi.

I RISULTATI DELL’INDAGINE SUI SEGGIOLINI ANTI ABBANDONO

Considerando le premesse, ci aspettavamo fin dall’inizio un quadro piuttosto deludente sui numeri di vendita dei dispositivi antiabbandono. Pur garantendo la riservatezza dei dati, che riportiamo di seguito, solo 6 su 10 aziende hanno fornito risposte trasparenti. Mentre 2 si sono rifiutate per motivi di policy aziendale e 2 non hanno mai risposto alle nostre domande. Per evitare di diffondere dati sensibili, abbiamo decido di dividere la quota delle vendite di ogni singola azienda in trimestri (in inglese “quarters“: Q1, Q2…). Cioè, fatto 100 il numero di vendite totali registrate da una singola azienda, è stata evidenziata la quota di vendite per ogni trimestre. Per alcune aziende il dato inizia in momenti diversi, questo dipende da quando il prodotto è stato lanciato. Clicca l’immagine per vedere i risultati a tutta larghezza.

UN GESTO D’AMORE CHE COSTA ANCORA MENO CON IL BONUS  

I risultati dell’indagine sulle vendite di allarmi antiabbandono in Italia confermano ciò che ci aspettavamo. L’emergenza Coronavirus ha congelato l’attenzione sul rischio di abbandono dei bambini in auto. Vogliamo però invitarvi a riflettere proprio sul fattore stress, che in questo periodo più che mai ha raggiunto livelli critici. Soprattutto per quelle famiglie che non hanno parenti stretti cui affidare i bambini mentre si barcamenano tra autocertificazioni, ordinanze, scuola (quando aperta…) spesa, lavoro (se ancora ce l’hanno…) e tutte le misure sanitarie per evitare il contagio. Allora vi invitiamo a fare una riflessione per Natale. Questi dispositivi – al di là dell’obbligo di legge – possono essere un regalo diverso, un regalo utile tra i tanti e più costosi che si scartano a Natale e magari dopo qualche mese finiscono in soffitta. Se non sai quale dispositivo scegliere, guarda la nostra comparativa video sui dispositivi antiabbandono.


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