Imposte di successione: finanza o mattone?

da Giuseppe
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Noi tutti amiamo chi ci offre conferme. La conferma è seduttiva perché non fa spendere energie mentali ed emotive: così quando cerchiamo un consiglio tendiamo a dare la preferenza a chi ci indica quello che noi, più o meno consciamente, già volevamo. Ma questa è una strada che potrebbe impedirci di vedere le alternative e quindi bloccarci.

Avere al proprio fianco un consulente potrebbe essere faticoso ma fa emergere soluzioni alternative e forse più confacenti.

Per spiegare cosa intendo vi racconto di un avvenimento recente.

Una coppia di sorelle ha ricevuto una proposta così fatta: una signora – progettando il ritiro in una struttura per anziani – avrebbe lasciato loro in eredità la propria grande casa e un po’ di titoli se:
– le avessero fatto compagnia;
– si fossero impegnate a pagare la retta del pensionato, all’esaurimento del suo piccolo portafoglio titoli.
Per la cronaca l’anziana signora ha ben ordinato giardinetto composto di liquidità e questa selezione di valori:

IT0005174906 BTP ITALIA AP24 EUR
XS1490787113 ISPIM 3 09/28/26
XS1075219763 BEI 8 3/4 09/18/21 TRY
NO0010572878 NORVEGIA 3.75% 25MG21
GB00B7L9SL19 GILT 1.75% 07ST22
US912828S273 USA T-NOTE TF 1,125%
IE00BYPC1H27 ISHARES CHINA CNY BOND
IE00B5M4WH52 ETF ISHRS EM MKT LOCL
IE00B66F4759 ETF ISHARE MKT IBOXX EUR

Le sorelle sicuramente interessate a ricevere l’eredità – che è rilevante grazie all’immobile –  sono inoltre motivate a sostenere l’anziana, cui sono affettivamente legate. Tuttavia non sono in grado di sostenere il pagamento di una retta elevata e, per correttezza, pensavano di rinunciare all’accordo quando mi hanno chiesto una consulenza.

In prima battuta ho consigliato loro di convincere la signora a vendere l’alloggio per ricavare la liquidità necessaria al proprio sostentamento presso la struttura. Tuttavia l’anziana signora è emotivamente molto legata a quello che è stato il suo alloggio e che prima ancora era dei suoi genitori, quindi non voleva vendere. Così ho trovato un punto di equilibrio suggerendo la vendita della nuda proprietà.

Come saprete la proprietà di un bene si divide in due parti. L’usufrutto e la nuda proprietà.

Per chi volesse approfondire l’argomento metto in coda il mio video.

In sintesi la cessione della nuda proprietà permette al venditore di continuare ad essere l’usufruttuario dell’alloggio e quindi la vendita della nuda proprietà è un modo per ottenere liquidità senza perdere il vantaggio di continuare ad abitare casa propria o – in questo caso – di continuare a “sentirla” propria.

Ovviamente la nuda proprietà ha un prezzo che è minore rispetto alla piena proprietà, proprio perché l’acquirente non usufruisce dell’alloggio fin da subito. In sostanza si vende con uno sconto che è proporzionato all’età del venditore. Più è anziano e più il prezzo si avvicina a quello pieno. In questo caso il prezzo pieno e quello della nuda proprietà quasi coincidevano.

Tuttavia al momento della conclusione della vendita una delle due sorelle era particolamente contraria a concedere uno sconto al compratore per chiudere la trattativa. Lei pensava che il prezzo proposto fosse eccessivamente basso.
Per convincerla che fosse interesse generale concludere la transazione a quel prezzo le ho mostrato un calcolo e le ho dato una informazione.

Il calcolo era quello dell’imposta di successione a legislazione vigente. Le sorelle non avrebbero goduto di alcuna franchigia e sarebbe stata applicata l’aliquota massima dell’imposta di successione. Pertanto la tassazione dell’eredità sarebbe stata molto più rilevante dello sconto richiesto.

L’informazione poi era che oggi c’è differenza tra ereditare un patrimonio finanziario o un immobile.

A legislazione vigente ci sono infatti alcuni modi per evitare o ridurre drasticamente l’impatto delle imposte di successione sui patrimoni finanziari. Ma occorre organizzarsi. Quindi se non avessero concluso rapidamente la transazione, un nuovo eventuale acquirente avrebbe forse sborsato di più, ma con il fluire del tempo era possibile che poi, quel di più e non solo, lo avrebbe incassato lo Stato, come imposta.

Mi avvio alla conclusione

Nella nostra storia ci sono alcuni ostacoli apparentemente insormontabili, se presi di istinto:
– L’indisponibilità della signora a vendere l’alloggio;
– l’indisponibilità da parte delle sorelle a pagare una retta ingente;
– l’indisponibilità del venditore a fare uno sconto al compratore.

Solo una analisi attenta e alcune mosse controintuitive hanno risolto con un vantaggio per tutti. Le sorelle avranno una eredità con poche o nessuna tassa di successione; la signora avrà l’appoggio affettivo delle sorelle e la liquidità per vivere senza pensieri. Infine l’acquirente avrà il suo alloggio. Tutti dicono di sapere che “il pasto gratis non esiste”. Quello che a volte non sapppiamo è quale sia la moneta con la quale dovremo pagarlo, a volte basterà usare i soldi, altre volte, e sono i casi che maggiormente ci costano, dovremo pagarlo anche con la fatica di dover cambiare un po’ idea.




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