si può avere in Italia?

da Giuseppe
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La targa personalizzata auto ha molti estimatori, anche in Italia. Tuttavia non è per nulla semplice ottenerla, anche se la legge la prevede

La targa personalizzata dell’auto è un ‘vezzo’ decisamente inutile dal punto di vista pratico ma che ha molti estimatori, anche in Italia. Tra l’altro non tutti sanno che il nostro Codice della Strada permette di richiedere per le targhe “una specifica combinazione alfanumerica”, esattamente come avviene in altri Paesi come Stati Uniti, Germania o Australia, tuttavia è quasi impossibile ottenerla, vediamo perché.


TARGA PERSONALIZZATA AUTO IN ITALIA: COSA PREVEDE IL CODICE DELLA STRADA

L’articolo 100 comma 8 CdS, introdotto dal D. Lgs. 9/2002, dispone che “ferma restando la sequenza alfanumerica fissata dal regolamento, l’intestatario della carta di circolazione può chiedere, per le targhe di auto e moto, ai costi previsti e con le modalità stabilite dal Dipartimento per i trasporti terrestri, una specifica combinazione alfanumerica. Il competente ufficio DTT, dopo avere verificato che la combinazione richiesta non sia stata già utilizzata, immatricola il veicolo e rilascia la carta di circolazione. Alla consegna delle targhe provvede direttamente l’Istituto Poligrafico dello Stato nel termine di 30 giorni dal rilascio della carta di circolazione. Durante tale periodo è consentita la circolazione con una targa provvisoria”.

SI PUÒ AVERE IN ITALIA LA TARGA PERSONALIZZATA?

La norma appare chiara ma nonostante ciò l’utilizzo in Italia della targa personalizzata auto è rimasto per ora lettera morta. Come mai? A causa della mancata emissione del necessario decreto attuativo con le istruzioni operative per la Motorizzazione. E dire che sono passati ‘soltanto’ 19 anni dall’emanazione della legge…
La verità è che l’art. 100 comma 8 CdS sembra fatto apposta per scoraggiare la richiesta di una targa personalizzata: innanzitutto la norma limita fortemente la personalizzazione, imponendo che la sequenza alfanumerica resti in ogni caso quella fissata dal regolamento (ossia due lettere + tre numeri + due lettere). Inoltre la procedura sembra molto macchinosa, i costi non definiti e, parliamoci chiaro, la targa personalizza non ha senso senza l’introduzione della targa personale o portatile.

TARGA PERSONALIZZATA E TARGA PERSONALE

Ricordiamo infatti che a parte i ciclomotori, in Italia la targa segue il veicolo e non il proprietario (nonostante il comma 3 dell’art. 100 dica il contrario, ma anche qui dopo 11 anni manca il decreto d’attuazione). E quindi in caso di vendita o rottamazione dell’auto l’eventuale targa personalizzata seguirebbe il destino della vettura, senza la possibilità di poterla conservare. Nel 2019 il tema della targa personale era tornato di moda per la proposta dell’allora ministro dei Trasporti Dario Toninelli di riesumare la norma rimasta inattuata dal 2010 (legge 120/2010). Toninelli aveva persino redatto uno schema di regolamento (che prevedeva tra le altre cose il mantenimento della targa personale per 15 anni con possibilità di rinnovo) da portare in Consiglio dei Ministri alla prima occasione utile. Occasione che però non si è mai verificata, pochi mesi dopo il governo Conte I è caduto e dunque ciao-ciao alla targa personale.


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