sanzioni e rischi in caso di controllo

da Giuseppe
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Il conducente sorpreso con il libretto auto dimenticato va incontro a una sanzione pecuniaria. Ma i rischi possono essere maggiori

Ci sono alcuni documenti che ogni automobilista deve portare sempre con sé per evitare sanzioni pecuniarie e provvedimenti ben più gravi. Anche il libretto auto dimenticato può comportare un caro prezzo da pagare nel caso di controlli da parte delle forze dell’ordine. Al contrario di quanto si possa frettolosamente immaginare, la quantità di documenti obbligatori da conservare in auto e pronti per essere mostrati è limitata. A conti fatti non devono mai mancare proprio il libretto di circolazione con bollino revisione e il certificato di assicurazione, il cui contrassegno non va più esposto al parabrezza. A cui aggiungere naturalmente la patente o il foglio rosa. Fissati questi punti di base sulla circolazione stradale in Italia possiamo andare oltre. Vediamo da vicino quali sono le sanzioni e i rischi per il conducente nel caso in cui venga sorpreso durante un controllo senza il libretto auto.


LIBRETTO AUTO DIMENTICATO, QUALI SONO LE SANZIONI

Non occorre andare lontano per comprendere le ragioni per cui il libretto auto dimenticato sia considerato una grave sbadataggine. Quel lungo elenco di simboli e codici contenuti al suo interno sono in realtà una sorta di carta d’identità dell’auto. In pratica contiene tutte le informazioni indispensabili per ricostruirne la storia. Dal nome del proprietario alle date della revisione auto fino ad arrivare alle caratteristiche tecniche: il libretto di circolazione traccia il fedele identikit del veicolo. L’agente di turno incaricato dei controlli stradali verifica le informazioni contenute e scova eventuali irregolarità da sanzionare. Ma analoga sanzione amministrativa attende il guidatore privo del libretto di circolazione. Più precisamente, ai sensi dell’articolo 180 del Codice della Strada che disciplina il “possesso dei documenti di circolazione e di guida”, la cifra da corrispondere varia da 41 a 168 euro. E non ha alcuna importanza la ragione della dimenticanza o il luogo in cui il conducente ha distrattamente lasciato i documenti.

RISCHI SANZIONI ULTERIORI PER LIBRETTO AUTO DIMENTICATO

Ci si domanda allora cosa succede dopo che le forze dell’ordine hanno sorpreso il conducente con il libretto auto dimenticato. Basta la sanzione pecuniaria per chiudere la vicenda? Non proprio perché i rischi di una multa aggiuntiva e anche più salata sono dietro l’angolo. Succede se l’automobilista non dà seguito all’invito a presentarsi negli uffici di polizia indicati per dimostrare il possesso del libretto di circolazione. La multa schizza a un importo compreso tra 430 e 1.731 euro. Alla violazione – precisa ancora l’articolo 180 del CdS – “consegue l’applicazione, da parte dell’ufficio dal quale dipende l’organo accertatore, della sanzione prevista per la mancanza del documento da presentare, con decorrenza dei termini per la notificazione dal giorno successivo a quello stabilito per la presentazione dei documenti”. Anche in questa circostanza non contano le giustificazioni per una eventuale assenza. L’ente accertatore indica infatti un termine entro il quale il guidatore deve rispondere all’invito e non un giorno e un’ora esatti.

È VALIDA LA FOTOCOPIA DEL LIBRETTO DI CIRCOLAZIONE?

E se qualcuno provasse a giocare d’anticipo e a fotocopiare il libretto di circolazione per poi conservare i fogli nel bauletto portaoggetti dell’auto? In questo modo si farebbe trovare pronto in caso di controlli, non avrebbe problemi di dimenticanza e in caso di furto dell’auto manterrebbe i documenti originali. Ebbene, questa accortezza non mette il conducente al riparo dalla sanzione per libretto auto dimenticato. Tuttavia in seguito alla semplificazione amministrativa, per i soli veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto di persone e per quelli adibiti a locazione senza conducente la carta di circolazione può essere sostituita da fotocopia autenticata. Non solo, ma la Corte Costituzionale ha successivamente dichiarato l’illegittimità di quella parte del Codice della Strada che non estende a tutti i veicoli delle aziende fornitrici di servizi pubblici essenziali la facoltà di tenere a bordo dei veicoli una fotocopia della carta di circolazione autenticata dallo stesso proprietario. Di conseguenza il Ministero dell’Interno ne ha autorizzato la circolazione con fotocopia del libretto auto autenticato.

ENTRA IN VIGORE IL DOCUMENTO UNICO DI CIRCOLAZIONE

La novità normativa più recente è l’entrata in vigore del Documento unico di circolazione. Accorpa la carta di circolazione e il certificato di proprietà. Ma per le auto già immatricolate continua comunque a rimanere valido il libretto cartaceo.


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