La correlazione tra dollaro e mercati emergenti, e la volatilità implicita

da Giuseppe
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I mercati emergenti vengono sempre visti come assets più rischiosi. Ci sono vari motivi, in primis sono mercati appunto emergenti, e questo comporta rischio. Poi hanno valute più deboli rispetto alla valuta di riferimento del nostro Pianeta (USD), e tre, sono generalmente più volatili.
Quindi in periodi di espansioni, di risk on, tendono a performare molto bene. Performano peggio in periodi di risk off.
Detto ciò, ultimamente gli investitori sono molto bullish sui mercati emergenti.

Se si crede che il mondo si sta preparando non solo a ripartire, ma letteralmente a volare, questo ha senso. Ora nei mercati gli assets sono in un modo o nell’altro correlati (o non correlati). Da investitori, quando decidiamo di investire, uno dei metodi più efficaci è quello di guardare alle correlazioni storiche.

Qui abbiamo i paesi emergenti contro il dollaro:

Un dollaro bullish è generalmente bearish per gli Emerging Market. Questo accade per vari motivi. Uno perchè molto del loro debito è denominato in dollari. Quindi un aumento del dollaro rende il debito più costoso. Molto del trade mondiale è svolto usando dollari, quindi stesso concetto anche qui. Infine, le materie prime, anche queste sono tutte denominate in dollari.

Per concludere se credete che il dollaro tornerà ad essere bearish, allora andare lunghi sui Mercati Emergenti sembrerebbe un buon investimento. Se il dollaro va al rialzo vorrà dire il contrario per gli Emergenti. A voi la scelta!

Intanto, la volatilità continua a scendere e ieri ha toccato quota $16 (VIX). Anche la Implied volatility è sempre più bassa. Il mercato ha toccato il livello più alto.

Che cos’è la implied volatility (volatilità implicita)
La volatilità implicita, è la volatilità stimata per un’attività sottostante. È uno dei fattori che influisce sul prezzo di un’opzione, quindi esprime le considerazioni del mercato sulla volatilità dei sottostanti.
Una maggiore volatilità implicita si traduce in un aumento del prezzo delle opzioni. Da notare che le opzioni a breve scadenza risentono meno dei cambi di volatilità rispetto a quelle a lunga scadenza. Le opzioni con strike ATM risentono di più dei cambiamenti di volatilità rispetto a quelle più ITM o OTM. Ogni opzione ha una sua espressione nel prezzo della volatilità implicita.

In questo grafico analizziamo la performance dei mercati azionari globali da inizio anno (2021). Possiamo vedere come il mercato americano è in vantaggio rispetto agli altri. Stiamo comparando diversi ETF globali: SPY (), FXI (China), IEMG (Emerging Market), IDEV (Developed Markets), EWI (Italia).

Al secondo posto abbiamo il mercato italiano seguito dagli altri Developed Markets. Possiamo vedere anche come il mercato cinese, che era al primo posto fino a febbraio 2021, è adesso all’ultimo posto. Detto ciò, nonostante la pandemia non sia ancora giunta alla fine, vediamo una solida performance dei mercati azionari globali per l’inizio del 2021.




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