Prescrizione multa: quando si verifica

da Giuseppe
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Un utile riepilogo sulla prescrizione multa: quando si verifica, quali termini vanno rispettati e qual è la differenza con la decadenza

Quando si verifica la prescrizione di una multa per violazione di una norma stradale? Sappiamo che quando non si può procedere con la constatazione immediata, il verbale dev’essere notificato al trasgressore entro 90 giorni dall’accertamento o dalla sua identificazione, termine che sale a 360 giorni per i residenti all’estero. Pertanto se si riceve la notifica dopo 90 (o 360) giorni, il verbale della multa risulta contestabile con ricorso al Giudice di Pace, entro 30 giorni dal ricevimento, oppure al Prefetto, entro 60 giorni. La prescrizione multa, però, è un’altra cosa.


DIFFERENZA TRA PRESCRIZIONE E DECADENZA

La prescrizione, ricordiamolo, indica l’estinzione di un diritto conseguente al suo mancato esercizio per un determinato periodo di tempo. La materia è regolata dagli articoli 2934 e 2963 del nostro Codice civile. La decadenza, invece, riguarda la perdita della possibilità di esercitare un diritto per il mancato compimento di un’attività o di un determinato atto, nei termini previsti dalla legge. La differenza principale tra i due istituti giuridici è che la decadenza non fa venir meno il diritto ma solo la possibilità di azionarlo giudizialmente, mentre la prescrizione prevede la perdita vera e propria del diritto. Questa premessa è importante per proseguire con maggiore cognizione di causa il discorso sulla prescrizione multe.

DECADENZA DI UNA MULTA

Siamo rimasti all’invio della notifica del verbale che deve avvenire entro 90 giorni (o 360 all’estero), pena nullità del provvedimento. Qualora la notifica sia avvenuta nei termini senza che il trasgressore abbia provveduto a pagare la multa, oppure sia avvenuta fuori dai termini senza che sia stato presentato un eventuale ricorso, l’Ente accertatore (e creditore) ha 2 anni di tempo per iscrivere la somma a ruolo e affidarne la riscossione all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Se però in questi 2 anni non si attiva la procedura di riscossione, il diritto a ottenere il pagamento va in decadenza (attenzione: non in prescrizione), per cui qualunque cartella di pagamento ricevuta successivamente non ha valore e si può chiedere alla Commissione Tributaria Provinciale competente di pronunciarsi in tal senso.

PRESCRIZIONE DI UNA MULTA

Si verifica invece la prescrizione della multa se dal giorno dell’avvenuta infrazione, o dell’invio del verbale da parte dell’Ente accertatore, oppure dell’invio della cartella di pagamento, trascorrono 5 anni senza che siano poste concretamente in essere le procedure per ottenere la riscossione della somma dovuta. Dopo 5 anni, quindi, la multa risulta ufficialmente prescritta. e qualunque atto successivo può essere contestato dinanzi a un organo competente (Commissione Tributaria, Giudice di Pace o Prefetto).

Attenzione: in teoria il termine di 5 anni andrebbe contato solo dal giorno in cui è stata commessa la violazione stradale (articolo 209 del Codice della Strada). Tuttavia in base alla normativa vigente, ogni qual volta c’è la notifica di un nuovo atto relativo alla suddetta infrazione, incluso l’invio di una cartella di pagamento, entro i termini richiesti, il conteggio iniziale si azzera automaticamente e ne comincia un altro, sempre di 5 anni. Per esempio se dopo 3 anni si riceve un atto qualsiasi, non bisogna più contare i 5 anni necessari per la prescrizione a partire dalla data della violazione, ma da quella in cui si è ricevuto l’atto.


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