può ricaricare un’auto elettrica diversa?

da Giuseppe
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Cosa succede se si prova a caricare un’auto elettrica di un brand diverso con un caricabatterie o a una colonnina di ricarica Tesla? Ecco cosa bisogna sapere

Ricaricare un’auto elettrica diversa da una Tesla con un caricatore Tesla è un dubbio che interessa sempre più automobilisti sui gruppi facebook e sui forum. Anche per questo abbiamo raccolto le esperienze degli utenti che ci hanno provato e che possono aiutare a sciogliere i dubbi sulla ricarica di un’auto elettrica di diversi brand con Tesla (ad esempio i Tesla Destination Charger e i Tesla Mobile Connector). La risposta non è scontata e per chi si approccia per la prima volta al problema ci sono diverse curiosità che bisogna sapere.


RICARICARE UN’AUTO ELETTRICA DIVERSA CON TESLA

Poniamoci nella situazione di avere (o aver cambiato) già un’auto elettrica Tesla in famiglia, e vogliamo acquistare un’auto elettrica di marca diversa. La domanda è: si può caricare un’auto elettrica diversa con caricabatterie Tesla (sia casa che in viaggio)? I vantaggi possono essere diversi, primo tra tutti non dover pagare per l’installazione di una wall box dedicata o acquistare un caricabatterie  potenziato. Ovvio che la strada ottimale da percorrere sarebbe installare una wall box consigliata dalla Casa auto, da preferire se già inclusa con il prezzo di acquisto e viene installata anche gratis. Ma in caso contrario, si possono ricaricare auto elettriche diverse con il caricabatterie Tesla? I casi possibili di cui parleremo nei paragrafi successivi sono principalmente due, escludendo i Supercharger in DC, mentre le wall box funzionano in AC:

– Ricaricare un’auto elettrica diversa con Tesla UMC (Mobile Connector Gen2);

– Ricaricare un’auto elettrica diversa alla wallbox Tesla (Destination Charging);

PROBLEMI DI RICARICA FIAT 500 ELETTRICA CON CARICABATTERIE TESLA

Il caricabatterie Tesla Mobile Connector è il modo più semplice di ricaricare una Tesla: è un caricatore monofase che funziona a 230V fornito di serie su tutti i modelli Tesla col cavo di Tipo 2. L’utilizzo di un adattatore ha permesso di aggirare il limite della ricarica delle auto elettriche giapponesi che utilizzano uno standard diverso. Ad esempio per caricare una Nissan Leaf meno recente serve un connettore da Tipo 2 a Tipo 1, in alternativa al cavo EVSE domestico, tra il caricabatterie Tesla UMC e l’auto). In generale a patto di avere una linea elettrica adeguata al funzionamento del caricabatterie Tesla UMC (vedi sotto le diverse potenze a disposizione) e rispettare lo standard del connettore, basterebbe collegare il Tesla Mobile Connector a una qualsiasi auto elettrica per ricaricare la batteria, come confermano i forum specializzati Forum Elettrico e Teslari.it. Non sembrerebbe altrettanto semplice invece ricaricare una Fiat 500 elettrica con caricabatteria Tesla, come segnalato su molti gruppi Facebook. Il motivo sarebbe attribuibile a incompatibilità di collegamento tra la Fiat 500 elettrica e il Tesla UMC, più precisamente nel Battery Management System che controlla la ricarica. Nei casi più generali infatti molti utenti di auto elettriche (ad esempio, Nissan Leaf 1 e 2, Volkswagen eGolf, Volkswagen eUp, Renault ZOE), al netto di adeguamenti per i connettori, dove necessari, non hanno avuto difficoltà.

PERCHE’ IL TESLA CHARGER NON RICARICA LA MIA AUTO ELETTRICA?

Spulciando il manuale di istruzioni del caricatore Tesla UMC infatti, i problemi durante la ricarica che possono verificarsi sono dovuti a:

Corrente di ricarica ridotta per elevata temperatura rilevata nel modulo o nella presa a muro o per anomali dell’adattatore;

– Anomali della messa a terra o assenza di mesa a terra;

– Controllo automatico non riuscito;

Errore software o mancata corrispondenza, per cui Tesla consiglia come soluzione l’aggiornamento del firmware, almeno per i suoi modelli;

Quanta potenza serve per ricaricare un’auto elettrica con il caricabatterie Tesla UMC portatile? Maggiore è la potenza della linea elettrica, minore sarà il tempo di ricarica, a parità di capacità delle batterie e temperatura. Ad esempio, la Tesla Model 3, se collegata nel garage di casa al Tesla Mobile Connector accetta queste potenze, in monofase:

7.4 kW da una presa industriale da 32A 230V monofase;

3,5 kW da una presa industriale da 16A 230V monofase;

2,9 kW limitata a 13 A se collegata a una presa Schuko domestica;

In generale se il caricatore di bordo dell’auto accetta una potenza inferiore a quella fornita, sarà sempre quella minore a prevalere nel processo di ricarica. E questo vale soprattutto quando si tenta di caricare un’auto elettrica a una colonnina Tesla in AC, i cosiddetti Destination Charger sempre più diffusi anche in Italia.

RICARICARE UN’AUTO ELETTRICA ALLA COLONNINA TESLA

Tesla ha annunciato, come è noto, di aprire i Supercharger anche ad auto elettriche di brand diversi. Un’ opzione da cui potranno trarre vantaggio prevalentemente i proprietari di auto con una batteria di elevata capacità. Mentre la ricarica di tutte le auto elettriche alle colonnine Tesla, a prescindere dalla Marca e dalla batteria, è già possibile presso le colonnine Destination Charger. Sono punti di ricarica che Tesla installa in accordo con albergatori, attività ricettive e turistiche, centri commerciali, raddoppiando la possibilità di ricaricare auto elettriche Tesla e di brand diversi. Come è stato verificato da diversi utenti dei forum specializzati, un’auto elettrica non Tesla può ricaricare alla colonnina Tesla a patto che:

– Il cavo contrassegnato dalla tabella “Electric Vehiclessu pannello grigio sia realmente stato attivato (informarsi presso la struttura o tramite la mappa Tesla Destitation Charging). Alcuni Destination Charger potrebbero essere ancora in fase di attivazione e riservati ai soli utenti Tesla (scritta “Tesla Vehicles” su pannello rosso);

– Lo standard del connettore di Tipo 2 dei Tesla Destination Charger potrebbe non essere compatibile con il connettore dell’auto, quindi è bene attrezzarsi in anticipo con un cavo adattatore;

– La potenza dei Tesla Destination Charger è fino a 22 kW, ma in molti casi quella erogata può scendere a 11 o 7 kW. Verificare la mappa o accertarsi che le informazioni siano aggiornate contattando direttamente la struttura sulla disponibilità della colonnina di ricarica. Comunque spesso è utilizzabile anche gratis.


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