chi ha la precedenza a un incrocio?

da Giuseppe
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Due auto si incrociano su una strada di montagna che consente il passaggio di una sola vettura alla volta: chi ha la precedenza? Risponde, come sempre, il Codice della Strada

Può capitare di percorrere una strada di montagna e di incrociare un’altra vettura in un punto molto stretto che non permette il passaggio in contemporanea dei veicoli. In casi del genere per sbloccare la situazione una delle due auto deve fare retromarcia fino a raggiungere un tratto di carreggiata più largo che consenta il transito di entrambi i veicoli. Ma chi deve indietreggiare, l’auto che sta scendendo o quella che sta salendo? Esiste una regola precisa che disciplina la precedenza a un incrocio o a una strettoia di una strada di montagna?


INCROCIO TRA VEICOLI SU STRADA DI MONTAGNA

La risposta è affermativa perché l’articolo 150 del Codice della Strada regolamenta proprio l’incrocio tra veicoli nei passaggi ingombranti o su strade di montagna, anche se in realtà la norma prevede un po’ troppe variabili e va quindi spiegata bene. Più precisamente, il CdS dispone che:

– quando l’incrocio non sia possibile a causa di lavori, veicoli fermi o altri ostacoli, il conducente, il cui senso di marcia è ostacolato e non può tenersi vicino al margine destro della carreggiata, deve arrestarsi per lasciar passare i veicoli che provengono in senso inverso;

– sulle strade di montagna o comunque a forte pendenza, se l’incrocio con altri veicoli è malagevole o impossibile, il conducente che procede in discesa deve arrestarsi e accostarsi quanto più possibile al margine destro della carreggiata o spostarsi sulla piazzola, ove esista. Tuttavia, se il conducente che procede in salita dispone di una piazzola deve arrestarsi su di essa, se la strada è tanto stretta da rendere altrimenti necessaria la manovra di retromarcia.

– quando la manovra di retromarcia si rende necessaria, i complessi di veicoli hanno la precedenza rispetto agli altri veicoli; i veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t rispetto a quelli di massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 t; gli autobus rispetto agli autocarri. Se si tratta di veicoli appartenenti entrambi alla medesima categoria, la retromarcia deve essere eseguita dal conducente del veicolo che procede in discesa, a meno che la retromarcia non sia manifestamente più agevole per il conducente del veicolo che procede in salita, in particolare se quest’ultimo si trovi in prossimità di una piazzola.

IN UNA STRADA DI MONTAGNA CHI HA LA PRECEDENZA?

Quindi, secondo la norma, la precedenza di solito la ha chi sale: infatti, in un incrocio tra due veicoli su una strada stretta di montagna, dev’essere il conducente che procede in discesa a dover accostare quanto più possibile al margine destro della carreggiata o a spostarsi sulla prima piazzola utile, se presente. Tuttavia, considerando che le situazioni dettate dalla circolazione possono essere molteplici, la medesima norma del Codice della Strada prevede anche che nel caso in cui il conducente che procede in salita si trovi vicino a una piazzola, debba essere lui a fermarsi sulla stessa, se la strada è talmente stretta da impossibilitare il passaggio anche con l’arresto del veicolo procedente in discesa e si renda pertanto necessaria una manovra di retromarcia.

Il successivo comma 3 specifica poi che nei casi in cui la retromarcia risulti inevitabile, a eseguirla debba essere il veicolo o il complesso di veicoli meno ingombrante e più maneggevole. Se invece i due veicoli che si incrociano appartengono alla stessa categoria, la retromarcia spetta al conducente che procede in discesa, sempre che non sia il veicolo che procede in salita a trovarsi più in prossimità di una piazzola.

Esempio 1: se a un incrocio tra due auto diventa necessaria una manovra di retromarcia, deve eseguirla quella che procede in discesa, a meno che l’auto che sale non sia palesemente più vicina a una piazzola;

Esempio 2: se si incrociano un autobus e un’auto e occorre che uno dei due veicoli faccia retromarcia, deve sempre effettuarla l’auto, essendo meno ingombrante e più maneggevole di un autobus.

INCROCIO SU STRADA DI MONTAGNA: SANZIONI PREVISTE

Chi non si attiene alle disposizioni dell’art. 150 CdS è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una multa da 42 a 173 euro. Quando dall’inosservanza di tali disposizioni derivi una collisione con grave danno ai veicoli, si applica una sanzione da 87 a 344 euro + la perdita di 5 punti patente. Qualora invece derivino lesioni gravi alle persone la multa è da 430 a 1.731 euro + decurtazione di 8 punti patente, salva l’applicazione delle sanzioni penali per i reati di lesioni personali stradali gravi o gravissime o di omicidio stradale.


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