norme su mobilità e spostamenti

da Giuseppe
0 commento

A parte la Sicilia nessuna regione, per adesso, sembra avviata verso il ritorno in Zona gialla. Ecco le anticipazioni del monitoraggio e ricordiamo anche le regole su mobilità e spostamenti

18 settembre 2021 – 17:00

Dopo l’impennata estiva di contagi da Covid-19 causata dalla variante Delta, la Sicilia è tornata in Zona gialla e un’altra regione sembrava che dovesse seguirla a breve. Parliamo della Calabria che, seppur per pochi giorni, aveva superato le tre soglie che portano al cambio di colore e pareva inevitabilmente destinata a passare in giallo da lunedì 20 settembre 2021. E invece il repentino miglioramento dei dati ha permesso alla Calabria di salvarsi in extremis. A tal proposito ricordiamo che il Governo ha modificato lo scorso luglio i parametri che determinano il ritorno in Zona gialla e, più in generale, il passaggio tra le varie fasce di rischio, disponendo che insieme all’incidenza dei contagi occorre valutare il numero delle ospedalizzazioni dei pazienti Covid, sia in area medica che in terapia intensiva.

Aggiornamento del 18 settembre 2021 con la descrizione dei parametri per il passaggio in Zona gialla, le regole su mobilità e spostamenti e le ultime rilevazioni su incidenza dei contagi e posti letto nelle varie Regioni. La Calabria, che sembrava destinata a tornare in giallo, resta invece in Zona bianca.



I PARAMETRI PER IL RITORNO IN ZONA GIALLA

Ricapitolando: attualmente quasi tutte le regioni italiane sono in Zona bianca, con l’unica eccezione della Sicilia che è finita in Zona gialla lo scorso 30 agosto. Ma quali sono i nuovi parametri per il ritorno in fascia gialla? In base alle modifiche contenute nell’art. 2 del decreto-legge n. 105 del 23 luglio 2021, una regione o provincia autonoma è costretta a lasciare la Zona bianca e a passare in Zona gialla se l’incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 50 e inferiore a 150 casi ogni 100.000 abitanti, e in contemporanea, il tasso di occupazione dei posti letto per i pazienti Covid è superiore al 10% in terapia intensiva e al 15% nei reparti ordinari (attenzione: devono verificarsi tutte le condizioni – incidenza dei contagi, letti in terapia intensiva e letti nei reparti ordinari – non soltanto una o due delle tre).

Dopo che una regione o provincia autonoma è entrata in Zona gialla, per restare tale ed evitare di finire in una fascia di rischio ancor più restrittiva (arancione o rossa), deve quanto meno confermare i dati che l’hanno fatta lasciare la Zona bianca. Oppure, in alternativa, può superare il limite dell’incidenza pari o superiore a 150 casi ogni 100.000 abitanti, mantenendo però il tasso di occupazione dei posti letto per i pazienti Covid entro il 20% in terapia intensiva o il 30% nei reparti ordinari.

Invece per tornare in Zona bianca bisogna riportare l’incidenza settimanale dei contagi sotto i 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive. Oppure, pur superando tale limite, riportare il tasso di occupazione dei posti letto per i pazienti Covid sotto il 10% in terapia intensiva e/o sotto il 15% nei reparti ordinari.

RITORNO IN ZONA GIALLA: LA SITUAZIONE IN VISTA DELLA SETTIMANA DAL 20 AL 26 SETTEMBRE 2021

Alla luce di questi parametri, quindi, qual è la situazione nelle regioni italiane in vista della settimana dal 20 al 26 settembre 2021? Ebbene, come abbiamo già anticipato, a parte la Sicilia che c’è già, un’altra regione italiana ha rischiato seriamente di tornare in Zona gialla e si tratta della Calabria.

Infatti un’attendibile e ben accurata anteprima del monitoraggio Covid datata 14 settembre 2021 (grazie a Vittorio Nicoletta), che come ogni settimana anticipa le decisioni della cabina di regia del Ministero della Salute basate per regolamento sui dati del giovedì della settimana precedente per quanto riguarda l’incidenza e del martedì della settimana corrente per l’occupazione dei posti letto in area medica e terapia intensiva (in questo caso giovedì 9 e martedì 14 settembre), aveva giustamente annunciato il superamento da parte della Calabria di tutti i parametri di riferimento. Ribadiamo che per passare dalla Zona bianca alla Zona gialla occorre che, IN CONTEMPORANEA, l’incidenza dei contagi risulti pari o superiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti e il tasso di occupazione dei posti letto per i pazienti Covid sia superiore al 10% in terapia intensiva e al 15% in area medica. Ecco i dati aggiornati al 14/9/2021.

– Regioni che al 14/9/2021 avevano superato 3 soglie su 3 (Zona gialla)

Sicilia: incidenza 118,5/100.000 – posti letto area medica: 20,7% – posti letto terapia intensiva: 11,8%.

Calabria: incidenza 85,3/100.000 – posti letto area medica: 17,4% – posti letto terapia intensiva: 10,7%.

– Regioni che avevano superato 2 soglie su 3 (Zona bianca)

Toscana: incidenza 72,8/100.000 – posti letto area medica: 7,2% – posti letto terapia intensiva: 10,0%.

Marche: incidenza 61,2/100.000 – posti letto area medica: 5,7% – posti letto terapia intensiva: 12,9%.

Sardegna: incidenza 54,7/100.000 – posti letto area medica: 12,5% – posti letto terapia intensiva: 11,3%.

Come si evince dai dati la Sicilia ha da tempo oltrepassato abbondantemente tutte le soglie e per questo si trova in Zona gialla (comunque è in miglioramento). La Calabria avrebbe dovuto raggiungerla dal 20 settembre avendo sforato il 10% dei posti letto in terapia intensiva. Tuttavia la cabina di regia del Ministero, riunitasi sabato 18 settembre, avendo verificato che negli ultimi giorni la Calabria è nuovamente tornata sotto soglia e che il trend appare in miglioramento, ha deciso, eccezionalmente, di lasciarla in Zona bianca. Nel seguente tweet potete leggere la situazione in tutte le regioni aggiornata adesso al 17 settembre (in cui si vede che, effettivamente, la Calabria ha di nuovo numeri da ‘bianca’).

RITORNO IN ZONA GIALLA: REGOLE SUGLI SPOSTAMENTI

Nell’ipotesi di ritorno in Zona gialla per altre regioni dopo la Sicilia, quali regole sarebbero chiamati a rispettare i cittadini dei territori interessate dal cambio di colore? Entrerebbero in vigore delle restrizioni particolari? Sarebbe ripristinato il coprifuoco? Ritornerebbe l’uso obbligatorio delle mascherine anche all’aperto?

In realtà non cambierebbe moltissimo perché le principali differenze tra Zona bianca e Zona gialla sono soltanto le seguenti:

– in Zona gialla l’uso della mascherina è obbligatorio anche all’aperto (a meno di trovarsi in un luogo isolato o durante lo svolgimento di attività motoria o sportiva);

– Zona gialla: la capienza consentita per gli spettacoli dal vivo non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata, percentuale che si dimezza al 25% per gli impianti sportivi. Ma sia per spettacoli che per eventi sportivi c’è un limite fisso: massimo 2.500 spettatori all’aperto e 1.000 al chiuso.

Viceversa in Zona gialla NON c’è il coprifuoco e NON ci sono restrizioni negli spostamenti: chi abita in Zona gialla può dunque recarsi, a qualsiasi ora, in un altro luogo, città, provincia o regione situata in fascia gialla o bianca. Non ci sono neppure limiti al numero di persone che possono sedersi al tavolo di un ristorante. Ovviamente sono valide le regole del Green Pass per accedere ad alcuni luoghi e attività e per l’uso di treni e bus a lunga percorrenza.




Fonte

Related Articles

Lascia un Commento