Alibaba, Raymond James invita a tenere duro: salirà nel lungo periodo

da Giuseppe
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Il broker americano ha confermato la raccomandazione positiva Outperform, pur abbassando il target price a 200 dollari. Titolo in forte rialzo (+6%) grazie al taglio dei tassi da parte della banca centrale cinese. Restano le preoccupazioni per un 2022 all’insegna del rallentamento.

Pechino conferma la politica di allentamento monetario.

Alibaba si avvia verso un’apertura in netto rialzo a Wall Street, sulla scia del balzo del 5,8% messo a segno stamattina alla Borsa di Hong Kong in una seduta di generale rialzo dei mercati azionari cinesi. Negli scambi del pre-market americano il titolo sale del 6% a 135 dollari. A innescare gli acquisti è stato l’annuncio che la banca centrale della Cina (Pboc) ha abbassato di 10 punti base il Loan prime rate (Lpr), il tasso preferenziale che le banche commerciali offrono alla clientela migliore, che funge da riferimento per i tassi applicati agli altri prestiti.
Questa mossa conferma la politica di allentamento monetario delle autorità di Pechino, che già il 5 dicembre scorso avevano abbasto l’Lpr. La banca centrale ha segnalato che nel 2022 arriveranno altre iniziative per allentare le condizioni monetarie e sostenere una crescita economica che sta rallentando.

L’analista Kessler: titolo attraente, ma salirà più lentamente del previsto.

Alibaba si è mossa all’interno di un rialzo corale dei dei big tech cinesi: Tencent ha guadagnato il 6,6%, Meituan +11%, JD.com +6,5%. Ieri sul titolo Alibaba è intervenuto il broker americano Raymond James confermando il giudizio positivo Outperform (farà meglio del settore), ma abbassando il target price a 200 dollari da 220 dollari. L’analista Aaron Kessler spiega di avere abbassato l’obiettivo di prezzo a 12 mesi per tenere conto delle difficoltà che la società sta attraversando nel breve termine, ma si dice convinto che nel lungo periodo il colosso cinese dell’e-commerce ne uscirà vincitore.
Fra gli elementi di incertezza che possono ostacolare quest’anno la crescita di Alibaba, Kessler cita il rallentamento dell’economia cinese, in particolare nell’e-commerce e nel settore immobiliare, ulteriori contraccolpi dall’epidemia da Covid e difficoltà lungo e catene della fornitura.
Nell’ultimo trimestre del 2021 la crescita dell’e-commerce in Cina ha rallentato a +5,3% (sullo stesso periodo dell’anno precedente) da +8,7% del trimestre precedente. Per il 2022 l’analista di Raymond James ora stima una crescita pari a zero per il Retail Marketplace di Alibaba, rispetto a una precedente previsione di +3%. Sulla base di questa stima, Kessler si dice convinto che l’azione Alibaba è attraente, ma l’apprezzamento avverrà più lentamente di quanto precedentemente previsto. Nel lungo periodo, afferma l’analista, la quotazione di Alibaba beneficerà anche della crescita internazionale della società e dei suoi servizi cloud.

Il consensus di 46 analisti: nell’ultimo trimestre ricavi in crescita del 12,6%.

Adesso l’attenzione si concentrerà sui prossimi risultati trimestrali di Alibaba in uscita dopo la metà di febbraio. Per terzo trimestre dell’esercizio 2021-’22 il consensus si aspetta una crescita dei ricavi del 12,6% a 248,9 miliardi di yuan (39,2 miliardi di dollari) e una drastica caduta del 60% dell’utile a 29,7 miliardi di yuan (4,68 miliardi di dollari). Il margine operativo (Ebit su fatturato) è atteso al 13,1% dal 22,4% di un anno prima.
Il consensus dei 46 analisti censiti da MarketScreener indica un target price medio per Alibaba di 195 dollari, con 40 raccomandazioni positive (fra Buy e Outperform) e sei giudizi Neutral. Nessuno consiglia di vendere.


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