Alibaba al gioco dell’Oca: dopo 7 anni è tornata al via

da Giuseppe
0 commento

Il titolo reagisce e scatta con un rialzo del 9%, dopo che il prezzo dell’azione è sprofondato al livello dell’Ipo a Wall Street del 2014. E’ come se il mercato non riconoscesse la crescita realizzata dalla società. Solo la liquidità a disposizione vale il 18% della market cap, e il marchio vale 197 miliardi.

Lunedì potente rialzo di tutti i tech: migliore seduta da marzo 2021.

Con il balzo del 9% messo a segno lunedì 31 gennaio, Alibaba ha generato un sussulto nei portafogli di milioni di investitori logorati da 15 mesi di ribasso. Perché il titolo è schizzato al rialzo, cosa è successo? Nulla che riguardi nello specifico il colosso cinese dell’e-commerce. Alibaba si è mossa all’interno di uno spettacolare balzo in avanti del Fang Plus (+5,80%), l’indice che raggruppa i dieci big tech quotati a Wall Street, che lunedì ha messo a segno la miglior seduta da marzo 2021. Netflix (NASDAQ:) è salita dell’11%, Tesla (NASDAQ:) +11%, Baidu.com +9%. E’ la reazione dei tech dopo due mesi di ribassi innescati dalla prospettiva del rialzo dei tassi.
Detto questo, vale la pena guardare nello specifico alcuni numeri di Alibaba e riflettere sul potenziale di crescita di questo titolo. Il primo dato, impressionante, è che la sera di venerdì 28 gennaio l’azione Alibaba aveva chiuso a 115 dollari, lo stesso prezzo del 14 novembre 2014. Allora Alibaba era da pochissimo approdata a Wall Street con un Ipo storica da 25 miliardi di dollari. E’ come se la Borsa avesse annullato sette anni di crescita di un’azienda che occupa la leadership mondiale nell’e-commerce, è all’avanguardia nei sistemi di pagamento con Ant Financial, ed uno dei primi fornitori globali di servizi cloud.

“Dead money” o grande opportunità di acquisto?

Dal massimo di 309 dollari segnato il 23 ottobre 2020 a oggi il titolo è crollato del 60% senza che la società abbia smesso di crescere.
E’ vero che il broker giapponese Mizuho segnala che il prossimo trimestre potrebbe chiudersi con dati non particolarmente brillanti. Ma da qui ad azzerare il valore generato in sette anni, ce ne corre. Tanto è vero che Mizuho abbassa il target price da 215 dollari a 180 dollari, ma conferma la raccomandazione Buy.
Buy è la raccomandazione più diffusa fra i 46 analisti censiti da MarketScreener, che calcola una media dei target price di 191 dollari, che implica un potenziale di upside del 50%.
Come sottolinea un articolo di Seeking Alpha, un’azione che oggi ha la stesso valore di sette anni fa è “dead money”, denaro morto. Oppure, è una grandissima opportunità di acquisto.

Alibaba ha a disposizione una montagna di liquidità.

Per provare che nella quotazione attuale del titolo c’è qualcosa di sballato, basta prendere in considerazione la posizione finanziaria netta di Alibaba, ovvero la liquidità e gli investimenti a breve termine a disposizione della società. Questa voce del bilancio è andata crescendo progressivamente dalla quotazione a Wall Street e solo negli ultimi quattro anni è passata da 8,7 miliardi di dollari (bilancio 2019) a 63,3 miliardi di dollari (previsione sul bilancio 2022). La liquidità, quindi, rappresenta più del 18% della market cap di Alibaba (340 miliardi di dollari).
Questa montagna di liquidità è stata accumulata grazie alla forte generazione di cassa realizzata ogni anno. Il free cash flow, che nel 2019 era stato di 16,4 miliardi di dollari, è salito nel 2021 a 30 miliardi. Scenderà nel bilancio 2022 a 22,3 miliardi di dollari a causa della pandemia e della più forte concorrenza nel mercato cinese dell’e-commerce, ma gli analisti prevedono un nuovo balzo a 31 miliardi nel 2024.
Uno dei broker più convinti del potenziale di rialzo di Alibaba è Ubs, che la settimana scorsa ha definito il titolo “highest conviction stock pick” sul mercato cinese.

Il valore del marchio Alibaba. La classifica di Kantar BrandZ.

confronto alibaba

confronto alibaba

E se questi ragionamenti non bastassero a giustificare un atteggiamento positivo verso l’azione Alibaba, c’è un altro elemento da tenere conto sul “valore intrinseco” della società. Secondo l’indagine della società di ricerca specializzata Kantar BrandZ, il marchio Alibaba è il settimo per importanza al mondo con un valore stimato di 197 miliardi di dollari, superiore a marchi come McDonald’s, Visa e Mastercard.
Solo il marchio, quindi, vale il 57% della capitalizzazione di Alibaba. E’ possibile? Sì, certo, è possibile se il mercato pensa che la società sia in una fase di crisi irreversibile e ipotizza che da qui a 10 anni sarà molto più piccola di oggi. Ma è questo il caso?


Fonte

Related Articles

Lascia un Commento