Batterie, Nio cerca l’accordo con altri costruttori

da Giuseppe
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Il produttore cinese di EV sta proponendo ad altre Case automobilistiche di condividere il suo sistema basato sul ricambio rapido delle batterie, anziché sulla ricarica. Entro il 2025 saranno disponibili 5.000 stazioni di ricambio. Partono le vendite in Germania, Svezia, Olanda e Danimarca.

L’annuncio del presidente di Nio Europe, Hui Zhang.

La cinese Nio (NYSE:), primo produttore di auto elettriche di lusso nella terra del Dragone, ha avviato colloqui con diverse aziende produttrici di EV (veicoli elettrici), cinesi e non, per proporre un utilizzo condiviso della sua rete di stazioni di ricambio delle batterie. Lo ha annunciato martedì 5 aprile il Financial Times, riportando le dichiarazioni del presidente di Nio Europe, Hui Zhang.
Da sempre Nio offre ai suoi clienti un sistema originale di gestione delle batterie: l’automobilista può comprare l’auto senza la batteria e sottoscrivere un abbonamento al servizio di ricambio rapido, per cui quando il suo accumulatore è scarico si reca in una stazione Nio e in cinque minuti la batteria viene sostituita.
Il vantaggio di questa soluzione è doppio: l’acquisto dell’auto è molto meno costoso (la batteria rappresenta circa un terzo del valore di un EV) e il ricambio della batteria è estremamente più veloce di qualsiasi ricarica.

Aperta a Oslo una stazione di ricambio di fianco a un supercharger di Tesla (NASDAQ:).

Il problema di questa soluzione è costruire in tempi rapidi una rete diffusa di stazioni di ricambio. Oggi Nio opera con 800 stazioni, tutte in Cina, e ha come obiettivo di arrivare a 5.000 stazioni a livello globale entro il 2025. Di queste, circa 1.000 saranno fra Europa e Stati Uniti, i due grandi mercati in cui l’azienda di Shanghai si sta preparando ad entrare.
Il primo passo in Europa è stato fatto a settembre 2021 con l’avvio delle vendite in Norvegia, il Paese con il più alto tasso di diffusione al mondo di veicoli elettrici, grazie ai forti incentivi statali. A Oslo Nio ha aperto una stazione di ricambio delle batterie proprio di fianco a un supercharger di Tesla, per mostrare che mentre la ricarica di una Tesla richiede circa un’ora, in cinque minuti una Nio entra nella stazione totalmente automatizzata e ne esce con una batteria “piena” dopo che i robot hanno effettuato la sostituzione.

Nio propone l’utilizzo della sua piattaforma per costruire EV.

Secondo il Financial Times, Nio intende avviare quest’anno le vendite in Germania, Olanda, Svezia e Danimarca e nei prossimi anni in Gran Bretagna. Un’alleanza con altri produttori sarebbe fondamentale per accelerare la costruzione della rete di stazioni di scambio, ognuna delle quali richiede una linea elettrica dedicata da 650 MW per potere ricaricare contemporaneamente fino a 13 batterie. Ma gli ostacoli da superare sono notevoli: occorre infatti che tutte le macchine che utilizzano la stazione, di qualsiasi marca siano, montino le stesse batterie e siano costruite a modello delle Nio, in modo che i robot possano fare lo scambio in maniera automatizzata: in pratica dovrebbero essere costruite utilizzando la piattaforma Nio.
La condivisione della piattaforma non è una novità nel settore delle EV: Volkswagen (DE:) ha concesso a Ford la licenza per utilizzare il suo sistema di produzione di auto elettriche MEB e Renault (PA:) condivide una nuova tecnologia elettrica con Lotus, controllata dalla cinese Geely.

Titolo in forte ribasso dall’inizio dell’anno.

Quotata al New York Stock Exchange (Nyse), Nio è in questo momento una delle aziende guardate con maggiore benevolenza dagli analisti di Wall Street. La pesante caduta del titolo (-32% dall’inizio dell’anno, -43% rispetto a 12 mesi fa) ha contribuito ad attirare l’attenzione degli investitori. Su 26 analisti che coprono il titolo, ben 23 consigliano di comprare e i restanti tre hanno raccomandazione Hold (tenere il titolo in portafoglio). La media dei target price è 41 dollari, l’82% in più del prezzo di chiusura di martedì 5 aprile (22,47 dollari).

Azioni Nio più convenienti rispetto ad altri produttori di EV.

Nio ha consegnato 9.985 veicoli a marzo, con un aumento del 62,8% rispetto a febbraio. L’azienda ha consegnato 25.768 veicoli nel primo trimestre del 2022, con un aumento del 28,5% sullo stesso periodo del 2021. Il consensus degli analisti prevede per quest’anno una crescita del ricavi del 75% a 9,9 miliardi di dollari. La società oggi capitalizza 37 miliardi di dollari, pari a 3,7 volte i ricavi attesi nel 2022, un multiplo che la rende assolutamente a buon mercato rispetto ai concorrenti: la rivale Lucid capitalizza 30 volte i ricavi attesi per quest’anno, Rivian 20 volte e Tesla 13 volte.
In più, che piace agli investitori, c’è la solida posizione finanziaria di Nio, che a fine 2021 aveva a disposizione liquidità per 4,3 miliardi di dollari, che dovrebbero bastare per arrivare al 2024 quando la società dovrebbe raggiungere il primo utile.


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