Banca Centrale Europea e banche americane protagoniste

da Giuseppe
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In vista del lungo fine settimana di Pasqua i mercati finanziari offrono finalmente una seduta di inversione, o comunque di pausa. La prudenza tuttavia resta d’obbligo.

Seduta di giovedì in sordina sui mercati europei, con Madrid +0,46% che registra la migliore performance sulle principali piazze del Vecchio Continente. Questo, nonostante l’inflazione iberica continui inesorabilmente a registrare nuovi massimi. L’ultima lettura di ieri riporta un costo della vita, che su base annua, a marzo è salito al 9,8%, sui massimi da maggio 1985. Le attese odierne sulla decisione e successiva conferenza stampa da parte della BCE e le notizie legate al conflitto con la Russia continuano a rappresentare un freno sul sentiment degli investitori. Le dure parole tra Biden e Putin non aiutano a smorzare un conflitto che ormai dura da 50 lunghissimi giorni, con i negoziati che faticano a trovare un accordo condiviso. Intanto la decisione di Helsinki e Stoccolma, di valutare la richiesta di adesione al Patto Atlantico, potrebbe inasprire il conflitto e soprattutto portare Mosca a nuove valutazioni. Settore della difesa che ne approfitta, aumentando i guadagni realizzati dall’inizio dell’invasione.

Decisa seduta americana in territorio positivo, nonostante i timori di un’inflazione ancora al rialzo, con la lettura dell’indice dei prezzi alla produzione a marzo salita all’11,20% – su nuovi massimi storici dalla sua creazione di novembre 2010. La discesa dei rendimenti sui Treasury, con il decennale americano che in uno solo mese ha visto rialzi di quasi il 38%, ha donato una boccata di ossigeno ai titoli tecnologici e al comprato Growth. Utility e Finanziario gli unici settori che hanno chiuso ieri in leggero territorio negativo.

Performance settori USA di ieri

Performance settori USA di ieri

In particolare, il settore finanziario è inciampato sui numeri di JPMorgan (ieri -3,22%), la prima grande banca americana che ha alzati i veli sui risultati del primo trimestre. Il suo fatturato ha riportato un calo del 5%, a 30,7 miliardi di dollari, mentre il suo utile netto è sceso del 42%, a $8,3 miliardi. La banca ha anche subito una perdita di 524 milioni di dollari legata in parte all’invasione russa dell’Ucraina. Tuttavia, l’annuncio del piano da $30mld di acquisto di azioni proprie e dei suoi dividendi rappresenta un canto da Sirena per gli investitori.

Giornata odierna che vede le pubblicazioni delle trimestrali per Wells Fargo (NYSE:), Morgan Stanley (NYSE:), Goldman Sachs (NYSE:), Citigroup (NYSE:), US Bancorp (NYSE:), PNC Financial e State Street Corp (NYSE:). per quanto concerne il comparto finanziario. In Europa l’attenzione sarà invece concentrata su Hermès, Ericsson e Groupe ADP.

Seduta europea che potrebbe registrare un maggiore nervosismo, in attesa della decisione di politica monetaria da parte della Banca Centrale Europea, programmata per le 13:45. Tuttavia, la volatilità è attesa per le 14:30, con la relativa conferenza stampa. Con l’inflazione che continua a correre (con il differenziale tra inflazione e tasso ufficiale che registra un nuovo massimo a 5,9%) è probabile che la BCE, mantenendo una versione flessibile sui dati, possa offrire maggiori spunti su un piano di normalizzazione di politica monetaria, come da verbali emersi dall’ultima riunione. Questo anche alla luce del bilancio BCE che registra nuovi massimi storici a €8.763mld (pari all’83% del PIL rispetto al 37% di quello Fed e del 136% BoJ) Tuttavia, le incognite di un possibile allargamento del conflitto con la Russia dovranno essere attentamente monitorate. Il rischio di un rialzo prematuro dei tassi potrebbe compromettere la crescita europea per i prossimi anni. 

Intanto riporto un’analisi firmata ING sugli scenari su e decennale tedesco in relazione alle decisioni BCE:

ING - scenari BCE

ING – scenari BCE

Aumentano i problemi energetici anche negli Stati Uniti. I rialzi dei prezzi alla pompa (benzina e diesel), hanno portato la stessa Amazon (NASDAQ:) ad annunciare un supplemento del 5% per “carburante e inflazione’ alle commissioni esistenti. Con i prezzi del gas sopra i $7 per mBtu l’amministrazione Biden valuta l’utilizzo di etanolo (prodotto dal mais) nella miscela. Difficile, tuttavia, capire la direzione che l’amministrazione americana stia prendendo alla luce anche del vertice alimentare di emergenza convocato a Washington per la prossima settimana. 

Natural Gas e Corn

Gabriel Debach
eToro Italian Market Analyst
 
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