Under Armour, ecco perché adesso è da comprare

da Giuseppe
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Negli ultimi cinque anni il titolo della società Usa di abbigliamento sportivo ha ampiamente deluso. Ora incominciano a vedersi i frutti della cura impostata dal nuovo Ceo Patrik Frisk. Il prezzo delle azioni è davvero da saldo, soprattutto alla luce dell’abbondante liquidità e dei piani di crescita.

L’analisi di Barron’s: possibili grandi soddisfazioni per gli investitori.

E’ difficile nascondere la delusione se nello sport o negli investimenti hai puntato sul cavallo sbagliato. Con una performance negli ultimi cinque anni negativa del 28%, l’azione Under Armour, società americana di abbigliamento sportivo, non è un titolo vincente, soprattutto se la si paragona alla regina del settore, Nike (NYSE:), che nello stesso periodo ha messo a segno un rialzo del 133%.
Attenzione, però, che le cose cambiano, e continuare a considerare Under Armour un cavallo bolso potrebbe essere un grave errore. E’ quanto sostiene l’autorevole Barron’s, testata americana di informazione finanziaria, che due giorni fa ha pubblicato un articolo in cui spiega come e perché Under Armour nel prossimo futuro potrebbe regalare grandi soddisfazioni agli investitori.

L’azione del Ceo Frisk: concentrare l’offerta sui capi più profittevoli.

Appena insediato, a gennaio 2020, il nuovo Ceo Patrik Frisk si è trovato a fronteggiare la pandemia da Covid. La situazione eccezionale lo ha spinto a fare in tempi molto rapidi un drastico lavoro di razionalizzazione della società. Under Armour veniva da anni di forte crescita, inseguita a tutti i costi e a scapito della redditività. Nel giro di due anni Frisk ha quasi dimezzato il numero dei prodotti offerti, concentrando il marchio su quelli più profittevoli. “Dopo anni di diluizione del brand, questa società sta uscendo dalla crisi meglio di come ci era entrata”, dice Simeon Siegel, analista di BMO Capital Markets.

I conti del 2021 evidenziano i risultati positivi della cura. I ricavi, che nel 2020 erano crollati del 16% a 4,4 miliardi di dollari, sono balzati a 5,6 miliardi (+27%) superando ampiamente il livello del 2019. Soprattutto è il margine operativo l’indicatore che mostra il cambio di passo: Under Armour è passata da un margine del 4,5% nel 2019 al 9,2% nel 2021, con ricadute proporzionali sull’utile netto che l’anno scorso è stato di 360 milioni di dollari, contro i 92 milioni del 2019.

UNDER ARMOUR, UN ANNO DI BORSA

under armour quotazione

Posizione finanziaria netta positiva per 1,7 miliardi di dollari.

Barron’s sottolinea che l’anno scorso la società ha generato circa 600 milioni di liquidità finendo l’anno con una posizione finanziaria netta positiva per 1,7 miliardi. Il tutto a fronte di una capitalizzazione di Borsa che oggi raggiunge appena i 7 miliardi di dollari. “Mi piace il loro bilancio”, dice Siegel, che recentemente ha modificato la sua raccomandazione negativa portando il giudizio a Outperform (farà meglio del resto del settore) con una target price di 25 dollari, contro 15,47 dollari della chiusura di venerdì 22 aprile.
Gli analisti sono ancora prudenti su Under Armour. Su 28 esperti che coprono il titolo, poco più della metà (16) consigliano di comprare le azioni e 12 suggeriscono un atteggiamento neutrale. La media dei target price è 25,5 dollari, il che significa che la previsione media è che il titolo salirà del 65% nei prossimi 12 mesi.

Varato un buy back da 500 milioni di dollari.

La buona disponibilità di cassa ha spinto il management a varare lo scorso febbraio un buy back da 500 milioni di dollari, ma la reazione del mercato è piuttosto fredda. Nell’ultimo mese le quotazioni di Under Armour sono scese dell’11% (Nike -3,4%) portando il titolo a livelli quasi da saldo. Alla quotazione attuale la società vale 20 volte gli utili previsti per il 2022, molto al di sotto del P/E storico che è di 77 volte. Nike è scambiato a un P/E 2022 di 35 volte.
Il consensus degli analisti (FactSet) si aspetta per quest’anno una crescita dei ricavi di Under Armour del 6% a 6 miliardi di dollari, i ricavi di Nike dovrebbero salire del 9% e quelli di Lululemon del 22%.

La strategia di crescita punta sullo sviluppo in Asia.

Brian Frank, portfolio manager del fondo Frank Value, riconosce che in due anni Under Armour ha snellito la struttura ed ha un maggiore potenziale di crescita, grazie soprattutto all’abbondante liquidità di cui dispone. Oggi il 60% delle vendite di Under Armour è concentrato in Nord America e la strategia della società punta soprattutto sullo sviluppo in Asia. Frank sostiene che questo titolo è da comprare per il suo potenziale di crescita a livello globale, un’attrattiva che ormai Nike e Adidas non hanno più, essendo già entrambe società globali.

Tutto questo non vuole dire che d’ora in avanti per Under Armour saranno solo rose e fiori. La società si trova a fronteggiare, come tutto il suo settore, i problemi legati alla logistica, al rischio che l’inflazione crescente porti i consumatori a ridurre gli acquisti di beni non indispensabili, mentre i lockdown in Cina potrebbero avere effetti negativi sulla domanda.

Però è vero che il titolo non è mai stato così a buon mercato e con buone potenzialità di crescita. “Under Armour non ha mai avuto tanta liquidità di investire per lo sviluppo come adesso”, dice Tom Nikic, analista di Wedbush, che sul titolo ha un target price di 33 dollari, il doppio dell’attuale quotazione.


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