ecco come comunicare i dati del conducente

da Giuseppe
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Avete ricevuto un verbale a casa e non sapete cosa fare? Ecco la nostra mini guida per comunicare tutti i dati necessari per evitare ulteriori sanzioni

Spesso capita che, una volta commessa un’infrazione stradale, si riceva il verbale della contravvenzione direttamente a casa. Fino a pochi anni fa l’unico mezzo di notifica a domicilio era quello della raccomandata, mentre adesso è stata aggiunta la notifica via PEC – Posta Elettronica Certificata. Una volta ricevuta la multa come bisogna procedere per comunicare i dati del conducente e cosa si rischia qualora non venga seguita la procedura corretta? Ecco la nostra guida passo passo.

Aggiornamento dell’11 maggio 2022 con le più recenti novità normative sulla procedura per comunicare i dati del conducente a seguito di una multa che prevede la decurtazione di punti sulla patente.



MULTE: COMUNICARE I DATI ENTRO 60 GIORNI

Insieme alla notifica della multa e alla relativa sanzione pecuniaria da comminare, può capitare che sia collegata anche una decurtazione dei punti della patente. A quel punto si attiva una procedura più complessa rispetto al ‘semplice’ pagamento della contravvenzione, con delle scadenze da seguire. Entro i 60 giorni dalla ricezione del verbale bisogna infatti comunicare gli estremi del soggetto alla guida del veicolo nel momento della violazione commessa. Attenzione, perché nel caso di multe che prevedono la perdita dei punti è sempre obbligatorio comunicare chi stava guidando il veicolo al momento dell’infrazione anche se si tratta dello stesso proprietario del mezzo, in modo da avviare la procedura di decurtazione.

MULTA CON DECURTAZIONE DEI PUNTI: COME COMUNICARE I DATI

Per comunicare i dati del conducente bisogna servirsi dell’apposito modulo allegato al verbale e inviarlo entro 60 giorni all’indirizzo riportato nella notifica, tramite una delle modalità disponibili (online, raccomandata A/R, email o PEC, fax, ecc.). Nel caso in cui il proprietario del veicolo sia una persona giuridica, il legale rappresentate o un suo delegato è tenuto a seguire la medesima procedura esistente per le persone fisiche, procedendo alla comunicazione dei dati del conducente sempre entro 60 giorni dalla notifica della contravvenzione.

Al modulo occorre allegare la copia di un documento del proprietario del veicolo e, se non è la stessa persona, anche la copia di un documento del conducente che ha effettivamente commesso l’infrazione.

Sul termine di 60 giorni c’è solo una eccezione e riguarda l’ipotesi in cui si stia procedendo a un ricorso. Seguendo una sentenza del Tribunale di Roma (n. 8354/2016), se vi è un ricorso in atto non si è tenuti a comunicare i dati del conducente visto che, in questo caso, decurtare punti dalla patente prima della sentenza definitiva sarebbe illegittimo. La strada migliore in circostanze del genere è informare il comando che ha elevato la multa di aver presentato richiesta di ricorso al Giudice di Pace, e che solo in caso di rigetto dell’istanza si provvederà a comunicare tutti i dati relativi al conducente.

COSA SI RISCHIA NON COMUNICANDO I DATI?

Chi per dimenticanza o per scelta non comunica i dati del conducente, riceverà una seconda multa e dunque una seconda sanzione amministrativa con importo da 291 a 1.166 euro, ai sensi dell’articolo 126-bis comma 2 del Codice della Strada. Il proprietario del veicolo non subirà comunque alcuna decurtazione dei punti della patente o la sospensione della stessa. Questa seconda multa dovrà essere notificata entro 90 giorni dalla data della violazione, ossia dalla data di scadenza entro cui la comunicazione dati del conducente sarebbe dovuta essere trasmessa. Se la notifica avviene oltre il suddetto termine, il secondo verbale può essere impugnato.


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