Nio: più scende più incanta gli analisti

da Giuseppe
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Pochi titoli hanno un sostegno così compatto dai broker di Wall Street, che in media prevedono un rialzo del 140% nei prossimi 12 mesi. Il 9 giugno il produttore di auto elettriche annuncerà i risultati del trimestre, fortemente ridimensionati a causa dei recenti lockdown in Cina.

Ventiquattro Buy su 26 analisti che coprono il titolo.

Più le azioni Nio scendono, più trovano i favori incondizionati degli analisti. Oggi, con l’Adr quotato al a 16 dollari, il target price medio degli esperti che coprono il titolo è 39 dollari, il che rappresenta una previsione di rialzo del 143% nei prossimi 12 mesi. Su 26 analisti che coprono l’azienda cinese di auto elettriche, sono 24 le raccomandazioni Buy. In pratica il 92% degli analisti è positivo sul titolo, contro una media del 54% per le società dell’S&P500.
Uno dei più scatenati sostenitori dell’azienda di Shanghai è Vijay Rakesh, che pochi giorni fa ha snocciolato il suo pensiero in occasione dell’ Auto Technology Seminar che ogni anno viene organizzato da Mizuho Securities, il broker giapponese per cui lavora.

La pesante caduta di tutti i produttori cinesi di EV.

La recente caduta di Nio è molto pesante: dall’inizio dell’anno il titolo ha perso il 52% con un ribasso da fine marzo a oggi del 25%. Se la prima fase della discesa è stata provocata dai timori per l’alta inflazione, per il rialzo dei tassi e per il rischio di delisting da Wall Street, da marzo in poi il problema è stato il Covid in Cina e i rigidi lockdown adottati dalle autorità per stroncare la diffusione dell’epidemia.
Con molte fabbriche ferme e l’impossibilità di consegnare i prodotti, i due mesi da marzo a oggi sono stati pesanti anche per i concorrenti di Nio: XPeng è scesa del 20% e LiAuto del 12%. Tesla (NASDAQ:) fa storia a sé, perché il ribasso del 39% è in buona parte imputabile ai rischi connessi alla decisione di Elon Musk per comprare Twitter.
A causa dei lockdown a Shanghai e in altre città, Rakesh ha drasticamente corretto al ribasso le sue stime per i risultati del primo trimestre 2022, che Nio annuncerà il 9 giugno: la previsione di ricavi è scesa a 1,7 miliardi di dollari dai 2,1 miliardi di dollari stimati a febbraio.

Nei piani di Nio l’espansione in Europa e l’ingresso nel mass market.

Questo dato non intacca l’ottimismo dell’analista di Mizuho, che dice di vedere la luce in fondo al tunnel e conferma il suo target price di 60 dollari.
Con la prossima fine dei lockdown in Cina, è la sua tesi, Nio è ben indirizzata verso una crescita di lungo termine, grazie alla leadership nelle auto elettriche di fascia premium, grazie ai piani di espansione in Europa e al prossimo lancio (nel 2024) di un apposito nuovo marchio per veicoli elettrici mass market con cui competere in Cina con i principali gruppi mondiali come Toyota e Volkswagen (ETR:).
Rakesh ritiene che i miglioramenti già in corso nella catena degli approvvigionamenti permetteranno a Nio di tornare all’inizio di giugno ai livelli produttivi di prima del lockdown. La capacità produttiva del terzo trimestre dovrebbe arrivare a 240mila vetture, per poi aumentare ulteriormente con l’avvio della produzione della nuova berlina ET5, che dovrebbe fare salire la capacità a 300mila vetture l’anno nel secondo semestre.
Rakesh si dice fiducioso anche sul prossimo lancio del nuovo sistema di guida autonoma “Nio Pilot +” con funzioni più elevate e un prezzo di vendita concorrenziale rispetto all’analogo sistema di Tesla. Il sistema più avanzato di Nio sarà venduto a 39.000 yuan (5.850 dollari), contro i 64.000 yuan (9.600 dollari) del Full Self Driving di Tesla.


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