La qualità delle nuove auto peggiora: la classifica ADAC 2022

da Giuseppe
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L’analisi ADAC 2022 conferma un peggioramento della qualità delle nuove auto evidenziando, però, anche i miglioramenti di alcuni costruttori

La qualità delle nuove auto sta peggiorando e la conferma arriva dal nuovo report ADAC 2022 che, nei mesi scorsi, ha evidenziato le auto più affidabili del 2022. Si tratta di un’analisi dettaglia su oltre 500 modelli di autovetture disponibili sul mercato. L’indagine ci conferma come, per far spazio alle nuove tecnologie, i costruttori debbano scendere a dei compromessi. A farne le spese è, inevitabilmente la qualità delle nuove auto, sia per quanto riguarda i materiali che la loro lavorazione. Questa tendenza, però, non coinvolge tutto il settore delle quattro ruote e alcuni produttori sono riusciti a trovare il giusto equilibrio per offrire modelli ad alta sicurezza e tecnologia caratterizzati anche da una buona qualità costruttiva.


IL REPORT ADAC 2022: PEGGIORA LA QUALITA’ DELLE NUOVE AUTO

Il nuovo report ADAC 2022 conferma alcune tendenze del settore delle quattro ruote. I costruttori devono rispettare normative sempre più stringenti in termini di sicurezza, con una dotazione di serie che deve essere sempre più ricca. L’analisi di ADAC evidenzia una tendenza generale del settore. La qualità delle nuove auto è in calo. Secondo quanto evidenziato dall’indagine, infatti, i produttori sono orami costretti ad integrare diverse tecnologie nella dotazione di serie delle vetture come, ad esempio, la frenata d’emergenza o le funzioni di connettività. Questi obblighi, in parte legati alle normative e in parte all’andamento del mercato, comportano dei compromessi e influenzano, in negativo, la qualità costruttiva delle nuove auto.

LE AUTO DI MAGGIORE QUALITA’ SECONDO IL REPORT ADAC 2022

L’analisi ADAC 2022 ha analizzato il mercato tenendo conto di diversi segmenti, con l’obiettivo di valutare, al meglio, l’evoluzione della qualità dell’auto anche in rapporto al prezzo finale della vettura. Tra le migliori auto per qualità vengono evidenziate:

– segmento compatte: le migliori vetture sono BMW i3, MINI Cooper 5 porte e Honda e

– segmento medie: le migliori vetture sono il Volvo XC40, la BMW Serie 1 e l’Audi Q3

– segmento medio/alto: le migliori vetture sono l’Audi A4/A5, la BMW Serie 3/Serie 4 e la Porsche Macan

– segmento premium: le migliori sono la Porsche Panamera / Taycan, la BMW Serie 5 / Serie 7 e la Mercedes Classe E

Il report ADAC 2022 sulla qualità delle auto conferma, per tutti e quattro i segmenti analizzati, un evidente dominio dei marchi premium. Le vetture di questi brand arrivano sul mercato con un prezzo di listino più alto che lascia margini superiori per offrire una dotazione di serie ricca senza compromessi sulla qualità. È così che a conquistare la leadership dei quattro segmenti sono brand come BMW, Volvo, Audi e Porsche, esponenti di rilievo del settore premium delle quattro ruote.

LE AUTO CHE HANNO REGISTRATO RISULTATI PEGGIORI IN TERIMINI DI QUALITA’ SECONDO IL REPORT ADAC 2022

L’altra faccia della medaglia è rappresentata da tutti quei modelli che arrivano sul mercato con una qualità dell’auto inferiore alle attese. In questo caso, i costruttori sono stati costretti a scendere a compromessi evidenti, per contenere il prezzo, rispettando le normative e le richieste del mercato in termini di dotazioni. Nei quattro segmenti considerati dall’indagine, le peggiori auto per qualità sono:

– segmento compatte: le peggiori vetture sono la Toyota Aygo, la SsangYong Tivoli e la Hyundai Bayon

– segmento medie: le peggiori vetture sono la MG ZS EV, la SsangYong Korando e la Jeep Compass

– segmento medio/alte: le peggiori vetture sono la Honda CR-V, la Tesla Model 3 e la Subaru Outback/Forester

– segmento premium: le peggiori vetture sono la Toyota Highlander, la Volkswagen T6.1 e la Ford Mustang

Ad uscire con le ossa rotte dall’indagine di ADAC sulla qualità dell’auto sono i costruttori asiatici che occupano tutte e quattro le prime posizioni considerate dall’indagine. Nelle classifiche, però, non mancano le sorprese come “l’italiana” Jeep Compass, prodotta a Melfi, che occupa la terza posizione del suo segmento riuscendo a far peggio della ben più economica Dacia Duster, quarta nell’analisi di ADAC. Da notare anche la presenza della Tesla Model 3 che, nonostante vendite record, non riesce a convincere i tester per quanto riguarda la qualità. Segmento per segmento, si nota una sostanziale differenza di prezzo tra le auto con la migliore qualità e quelle con la peggiore qualità. Un caso esemplificativo è quello del segmento delle compatte. Qui, infatti, la Toyota Aygo (ultima per qualità) costa circa un terzo delle prime (BMW i3, MINI Cooper e Honda e).

COME CAMBIA LA QUALITA’ DELL’AUTO RISPETTO AL MODELLO PRECEDENTE: L’ANALISI ADAC PREMIA ANCHE LA FIAT 500

Un’altra parte dell’indagine ADAC 2022 certifica quelli che sono stati i miglioramenti in termini di qualità dell’auto rispetto al modello precedente. Il salto generazionale per un modello è un momento molto importante e può garantire un notevole passo in avanti in termini di qualità del progetto. In alcuni casi, però, i costruttori scelgono di concentrare gli investimenti su altri elementi del progetto, tralasciando la qualità. Lo studio ha evidenziato:

– un netto miglioramento per la BMW Serie 3 e la Fiat 500 rispetto ai modelli precedenti in termini di qualità della lavorazione mentre per la qualità dei materiali a registrare i miglioramenti più significativi sono la Renault Zoe e la Mazda 3

– peggiora la qualità della lavorazione per l’Audi A3 Sportback e la Hyundai i20 mentre a registrare un calo della qualità dei materiali sono la Mercedes Classe C e, ancora una volta, l’Audi A3 Sportback

L’analisi sull’evoluzione della qualità dell’auto premia BMW e Renault che hanno registrato per modelli come la Serie 3 (quarta per miglioramento della qualità dei materiali oltre che prima per miglioramento della qualità della lavorazione) e Zoe un notevole passo in avanti. Stupiscono particolarmente i cali della Mercedes Classe C e dell’Audi A3 Sportback, due modelli premium che devono scendere a compromessi sulla qualità per continuare ad essere competitive.


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