Il MERCATO non crede alla FED La più grande LEZIONE

da Giuseppe
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Il MERCATO non crede alla FED La più grande LEZIONE

Sei interessato ad ulteriori approfondindimenti, guarda il video che trovi qui sotto, e fammi sapere tu cosa ne pensi.

Ne avevo già parlato in questo ultimo mio video,
il mercato si trovava su un area molto interessante sia per i rialzisti che per i ribassisti,
mi spiego meglio:
– avevi una visione rialzista, 4290 chi ci segue nelle nostre consuete dirette su telegram ( e se ci vuoi seguire, trovi il link di telegram in descrizione, l’iscrizione al nostro canale è gratuita),
sa benissimo che per per il nostro modesto punto di vista era l’ultima area di resistenza di breve, dove ci saremmo potuto attendere a livello probabilistico un pullback di mercato
– avevi una visione ribassista, 4290 era la più importante resistenza di breve, dove ci saremmo potuto attendere a livello probabilistico un pullback di mercato, o una vera e propria inversione di tendenza
4290 quindi è quella che io chiamo area chiave, un area dove sia se fossi stato rialzista, che se avessi una visione ribassista, avresti avuto l opportunità di creare un ottima operazione speculativa di breve,
per ottima speculazione di breve intendo, un operazione che ti permette di minimizzare il fattore rischio, e massimizzare il fattore rendimento del trade stesso.
Ancora una volta, così è stato, poco sopra i 4290 sulle prospettive di una fed a Jackson Hole che si è mostrata univoca nel proseguire la propria politica monetaria aggressiva, per combattere un inflazione che
nell ultimo dato ha mostrato una leggera discesa dal picco registrato nel 2022, ma ancora molto distante dal proprio target del 2%, i mercati hanno avviato nell ultima ottava una forte fase correttiva intraday, portando a perdere
oltre il 3%, nasdaq a sfiorare il 4% ed il nostro ftsemib il 2,49%
Andiamo adesso sul grafico, ci troviamo esattamente nel mezzo del guado, dove potrebbe verificarsi di tutto, e dove per come lavoro io personalmente non rieso a trovare un vantaggio competitivo
in ottica speculativa, ti spiego il perchè:
– le ultime due candele, giovedi e venerdi, se guardassimo alla price ation, sono una bearish ungleding, un chiaro segnale di debolezza qualora il mercato dovesse rompere il minimo di venerdi e consolidarci sotto
– allo stesso tempo, statisticamente quando il mercato genera una forte andela di estensione di volatilità, difficilmente la rottura del minimo, porta ad un ulteriore allungo in tendenza (attenzione delle volte accade,
statisticamente sono piu le volte che inizialmente il break del minimo porta un accumulo di ordini e leggeri ritracciamenti
– inoltre abbiamo una prima area di leggero supporto intorno ai 3910/3880 ed una seonda area di primo supporto più significativo intorno ai 3760, dai prezzi attuali guardando l estensione dell’ultima candela, a meno che
non si voglia fare scalping, non si riesce nemmeno a costruire strategie daily interessanti in ottica di rischio rendimento, perche andremmo a rischiare 1, per fare 1 se dovesse andare tutto secondo i piani, trovando
diversi ostacoli da superare.
Questo non significa che il mercato non possa da qui proseguire al ribasso, le mie regole però, mi impongono di rispettare un piano, un piano che mi permette di massimizzare la resa di una speculazione, trade o investimento,
e da questi prezzi io, sarà pure un mio limite non riesco a massimizzarne la resa, indi per cui a questi prezzi non opero, attendo piuttosto i livelli di supporto indicati, per verificare se su quei livelli, si generano segnali
che mi potrebbero portare a realizzare strategia con vantaggio competitivo sul mercato.

In diretta analizziamo scenari e grafici di indici quali: , , , e S&P 500 oltre a petrolio, oro, , e titoli azionari come UniCredit (BIT:) (BIT:CRDI) (BIT:CRDI) (BIT:CRDI) (BIT:CRDI), Intesa Sanpaolo (BIT:) (BIT:ISP) (BIT:ISP) (BIT:ISP) (BIT:ISP) (BIT:ISP), Enel (BIT:) (BIT:ENEI) (BIT:ENEI) (BIT:ENEI) (BIT:ENEI) ed Eni (BIT:) (BIT:ENI) (BIT:ENI) (BIT:ENI) (BIT:ENI).


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