Tui: aumento da 1,8 miliardi e la società torna contendibile

da Giuseppe
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Annunciata ufficialmente l’operazione finalizzata a rimborsare i prestiti straordinari ottenuti dal governo tedesco per fronteggiare la pandemia. Il primo azionista, il miliardario russo Mordashov, sanzionato dalla Ue, non potrà sottoscrivere le nuove azioni.

L’altalena delle quotazioni in Borsa dall’inizio dell’anno 

Lungamente atteso, finalmente è arrivato l’annuncio ufficiale dell’aumento di capitale di Tui, primo tour operator al mondo,  che venerdì 24 marzo ha comunicato che lancerà un’operazione per raccogliere 1,8 miliardi di euro destinati a restituire i prestiti ottenuti dal governo tedesco per sopravvivere nei due anni di pandemia. Come prevedibile, il titolo sta avendo una reazione negativa alla Borsa di Francoforte, dove l’azione Tui a metà seduta è scambiata a 15,12 euro, in calo del 5,5%.
Nel 2020, quando l’industria mondiale dei viaggi e del turismo sprofondò negli abissi a causa della pandemia, lo Stato tedesco intervenne a sostegno di Tui accordandole prestiti straordinari per 4,2 miliardi di euro, di cui circa metà sono già stati rimborsati.
Grazie alle ottime notizie sulla ripresa del business dei viaggi e del turismo, Tui aveva iniziato di gran carriera il 2023 in Borsa, mettendo a segno un rialzo del 34% nelle prime quattro settimane dell’anno. L’andamento si è bruscamente invertito il 27 gennaio, quando un articolo di Bloomberg ha annunciato che la società avrebbe emesso nuove azioni per raccogliere i fondi con cui estinguere il resto del debito con Berlino. Nei successivi due mesi le quotazioni di Tui sono planate verso il basso tornando esattamente al livello in cui erano alla fine del 2022.

L’aumento andrà a diluire la quota di Mordashov

L’annuncio ufficiale dell’aumento di capitale con la comunicazione delle sue modalità permetterà ora agli investitori di fare le valutazioni del caso e dovrebbe aiutare il titolo a ritrovare stabilità. La società emetterà 328,9 milioni di nuove azioni ordinarie che saranno offerte in prelazione agli azionisti in rapporto di otto nuove azioni ogni tre vecchie possedute a 5,55 euro l’una. Il comunicato della società precisa che il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni rappresenta uno sconto del 39% rispetto al prezzo teorico ex diritto (Theoretical Ex Right Price o TERP).
L’aumento di capitale andrà a modificare la struttura dell’azionariato di Tui, che oggi vede come primo azionista con il 30,9% il miliardario russo Alexey Mordashov, colpito dalle sanzioni dell’Unione europea. A causa delle sanzioni, ha precisato Tui, Mordashov non potrà partecipare all’aumento di capitale e non gli saranno offerti i diritti di sottoscrizione delle nuove azioni. Di conseguenza la quota Mordashov è destinata a diluirsi e il suo ridimensionamento renderà Tui una società contendibile.
La buona riuscita dell’operazione vede il coinvolgimento di un ampio schieramento di banche che include Barclays (LON:), Bank of America (NYSE:), Citigroup (NYSE:), Commerzbank (ETR:), Deutsche Bank (ETR:),  Unicredit (BIT:), Hsbc, Société Générale (EPA:), Crédit Agricole, Ing e Natixis.

Prenotazioni tornate ai livelli di pre-pandemia

Gli ultimi dati sull’attività di Tui riguardano il primo trimestre dell’esercizio 2022-’23, chiuso al 31 dicembre scorso con ricavi pari a 3,8 miliardi di euro, in crescita del 58% sullo stesso periodo dell’anno precedente. L’azienda ha registrato 3,3 milioni di ospiti, con un aumento del 43,5%. Il risultato operativo (Ebit) è stato una perdita di 153 milioni, quasi dimezzata rispetto all’anno precedente. La società ha dichiarato che le dinamiche delle prenotazioni per l’estate 2023 sono incoraggianti. A febbraio Tui aveva 8,7 milioni di prenotazioni per l’inverno in corso e l’estate 2023, con gli ultimi dati di prenotazione per le ultime quattro settimane al di sopra dei livelli pre-crisi con prezzi medi più elevati.
Oggi Tui capitalizza 2,6 miliardi di euro a fronte di ricavi stimati per l’intero esercizio 2023 di 18,8 miliardi di euro, un giro d’affari che sancisce il ritorno ai livelli di prima della pandemia. Nel 2019 il fatturato di Tui era stato di 18,9 miliardi. Nei due anni successivi, 2020 e 2021, Tui ha accumulato perdite per 5,6 miliardi. Per il bilancio 2023, che chiuderà il prossimo 30 settembre (come tutti i bilanci Tui), gli analisti prevedono in media il ritorno a un risultato positivo con un utile di 335 milioni. Nel 2019 l’utile era stato di 416 milioni.
Il prezzo attuale di Borsa di Tui corrisponde a 8 volte l’utile stimato per il 2023.


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